CAFFE’ AMARO – Simonetta Agnello Hornby

 

43088510_296914437800387_4738110700067487744_nTrama: Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bon vivant che ama i viaggi, il gioco d’azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: Maria scopre una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Durante una vacanza a Tripoli, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l’aveva legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d’amore che copre più di vent’anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini. Dai Fasci siciliani all’ascesa del fascismo, dalle leggi razziali alla Seconda guerra mondiale e agli spaventosi bombardamenti che sventrano Palermo, Simonetta Agnello Hornby insegue la sua protagonista, facendo della sua storia e delle sue scelte non convenzionali la storia di un segmento decisivo della Sicilia e dell’Italia.

Recensione: Anche con questo romanzo, Simonetta Agnello Hornby, si conferma all’altezza delle aspettative. Da quando ho scoperto questa autrice, sto imparando a conoscere e ad apprezzare la realtà e la storia di una regione fiera e bellissima come la Sicilia. Nei suoi romanzi le descrizioni dei luoghi, delle tradizioni, dei lavori sono talmente accurate che il lettore viene catapultato dentro storie e paesaggi come se fossero reali. Scrive il suo racconto come se tagliasse e cucisse tessuti. E ci ricamasse poi, sopra tutti i particolari. I profumi dei fiori, i sapori dei dolci, il fruscio dei vestiti. In Caffè amaro oltre a tutto questo c’è una bellissima storia d’amore. Ambientata in un periodo storico importante e sofferto risalta ancora più forte. Questo è uno di quei libri che si potrebbe leggere all’infinito.

[©Paola Sanna] 2018


Gli occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala – che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote – e, in maniera meno evidente, all’amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre di lei e che Maria considera una sorta di fratello maggiore. Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bonvivant che ama i viaggi, il gioco d’azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell’esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Attraverso l’eros, a cui Pietro la inizia  con sapida naturalezza, arriva per lei la conoscenza di sé e dei propri desideri, nonché l’apertura al bello e a un personalissimo sentimento della giustizia. Durante una vacanza a Tripoli, complice il deserto, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l’ha legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d’amore che copre più di vent’anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini in attesa di una nuova pace.
Dai Fasci siciliani all’ascesa del fascismo, dalle leggi razziali alla Seconda guerra mondiale e agli spaventosi bombardamenti che sventrano Palermo, Simonetta Agnello Hornby insegue la sua protagonista, facendo della sua storia e delle sue scelte non convenzionali la storia di un segmento decisivo della Sicilia e dell’Italia.

Bruciava, quella mano, e anche il palmo di lei era rovente. Capirono.


 

CAFFE’ AMARO – Simonetta Agnello Hornbyultima modifica: 2018-10-04T14:52:35+02:00da giuseppeig
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