«Il nostro bisogno di consolazione» di Stig Dagerman

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«Ma tutto quel che mi accade di importante, tutto quel che conferisce alla mia vita il suo contenuto meraviglioso – l’incontro con una persona amata, una carezza sulla pelle, un aiuto nel bisogno, il chiaro di luna, una gita in barca sul mare, la gioia che dà un bambino, il brivido di fronte alla bellezza, il mio amore per un secondo o per cent’anni è del tutto indifferente. Non solo la beatitudine si trova al di fuori del tempo, ma è anche una relazione tra il tempo e la vita».

Ho scovato questo libro casualmente, in una libreria milanese. A colpirmi per prima è stata la bellezza della sua copertina; non potevo immaginare quanta meraviglia si nascondesse al suo interno. Breve ed essenziale, carico di disperazione, ma allo stesso tempo invaso dalla costante ricerca di una consolazione. Un monologo all’interno del quale lo scrittore svedese Stig Dagerman concentra le sue «insanabili contraddizioni tra il desiderio di essere felice e l’impossibilità di esserlo, tra il bisogno di essere liberi e le mille schiavitù dell’esistenza».

È un urlo dal fondo dell’abisso questa lettura, si assorbe tutta d’un fiato e al termine di essa ci si sente meno soli. Pubblicando l’opera due anni prima del suo suicidio, l’autore ne fa un testamento: alla sopraffazione del mondo non ha altro da opporre se non sè stesso.

“Ma la mia potenza sarà illimitata il giorno in cui avrò solo il mio silenzio per difendere la mia inviolabilità, perché non esiste ascia capace di intaccare un silenzio vivente”.

Lascia il segno.

– Nota sull’autore tratta dal libro edito da Iperborea:
Considerato il «Camus svedese», scrittore in perenne rivolta contro la condizione umana, anarchico viscerale cui ogni sistema va stretto, è una delle figure culto della letteratura nordica. Dal 1946 ha scritto quattro romanzi, quattro drammi, poesie, racconti, articoli e sceneggiature di film. Bloccato da una lunga crisi creativa e angosciato dal peso delle difficoltà a causa del suo talento, si uccise nel 1954.

 

 

GIORGIA FOGLIA per dg.myblog.it

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«Il nostro bisogno di consolazione» di Stig Dagermanultima modifica: 2018-10-02T11:54:07+02:00da giuseppeig
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